Licenza in scienze religiose

⛪ Teologia Pastorale (20%)
📖 Sacra Scrittura Avanzata (15%)
✝️ Teologia Dogmatica e Fondamentale (20%)
⚖️ Teologia Morale e Sociale (15%)
🧭 Discipline Pedagogiche e Didattiche (10%)
💭 Filosofia e Scienze Umane (10%)
🏛️ Storia della Chiesa e Tradizione (5%)
🌐 Lingue e Metodologia della Ricerca (5%)

La Laurea Magistrale in Scienze Religiose (Licenza), si concentra specificamente sull’aspetto pedagogico-didattico. Il programma è finalizzato a perfezionare la conoscenza delle scienze religiose adottando una prospettiva che è sia interculturale che interreligiosa. Questo sviluppo disciplinare deve essere condotto mantenendo un’aderenza rigorosa al metodo e allo statuto propri della teologia, applicando principi di mediazione culturale e religiosa.

Si tratta di un percorso di studi specificamente progettato per formare i futuri docenti di religione cattolica, destinati a insegnare in istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Il piano di studi comprende le materie fondamentali per la caratterizzazione professionale, oltre a un indispensabile tirocinio didattico, requisito obbligatorio per poter accedere alla successiva verifica di idoneità.

Il curriculum si articola in 4 semestri e prevede l’acquisizione di 120 ECTS (ogni credito corrisponde all’incirca a quindici ore totali di lavoro, che comprendono le ore di lezione frontale, lo studio autonomo e il tempo necessario per affrontare gli esami).

Per massimizzare la qualità dell’apprendimento, è necessaria la frequenza in aula di almeno due terzi del monte ore totali.

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Anno 1
Insegnamento ECTS
Pedagogia interculturale
Prof.ssa Stefania CALEFATO
Descrizione Il corso si propone di affrontare i seguenti contenuti: – la ricerca di nuovi parametri del discorso pedagogico; – verso una pedagogia interculturale; – la prospettiva interculturale nella ricerca educativa; – identità etnico-culturali e nuovi razzismi; – lingua e apprendimento interculturale; – scuola e diversità culturali; – la comunicazione interculturale; – diritti umani, migrazione e lavoro sociale; – l’incontro con la diversità religiosa; – metodologie e strumenti del lavoro interculturale; – le competenze interculturali; – la didattica dei punti di vista; – il contributo di E. Mounier. Obiettivo Il corso si prefigge di articolare un’approfondita riflessione sull’approccio e sulle strategie interculturali da attuare sul territorio in contesti educativi e formativi formali e non formali e analizzare – in prospettiva pedagogica – i processi di integrazione e di cittadinanza conoscendo le problematiche legate all’incontro tra culture in campo educativo. A partire dai fondamenti e dalle parole chiave della pedagogia interculturale si individueranno i saperi, le competenze e gli strumenti che possono avvalorare tale prospettiva. L’analisi di prospettive e progettualità realizzate sul campo, in ambito nazionale e internazionale, l’apertura al dialogo, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva, faranno emergere il profilo interculturale dell’agire educativo. Metodo Lezioni frontali, utilizzo di strumenti multimediali, simulazioni ed esercitazioni in forma laboratoriale, case-study, testimonianze privilegiate, project work research. Bibliografia SIRNA TERRANOVA C., Pedagogia interculturale. Concetti, problemi, proposte, Guerini, Milano 2003; SANTELLI BECCEGATO L., Interculturalità e futuro. Analisi, riflessioni, proposte pedagogiche ed educative, Levante Editori, Bari 2003 (cap. I, IV, VI, XVIII); SANI S., L’integrazione sociale e scolastica degli immigrati in Europa e in Italia, Pensa Multimedia, Lecce 2012.
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Antropologia culturale
Prof. Michele MATTA
Descrizione Il corso si articola in due parti principali: a) la nascita e lo sviluppo dell’antropologia culturale nelle sue tappe fondamentali; b) il metodo e le procedure di osservazione, analisi ed elaborazione della ricerca antropologica. Tra gli specifici ambiti di ricerca che costituiscono le problematiche della disciplina, saranno affrontati i seguenti temi: cultura, civiltà, autorità, valori, identità, diversità, globalizzazione, migrazione. Obiettivo Il corso mira a introdurre alla disciplina così come oggi è conosciuta, ossia come studio degli esseri umani secondo la dimensione socio-culturale. Metodo Lezioni frontali. Bibliografia ALLOVIO S. – CIABARRI L. – MANGIAMELI G. (edd.), Antropologia culturale. I temi fondamentali, Raffaello Cortina Editore, Milano 2024. Altri testi e materiali saranno forniti durante il corso.
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Teologia pastorale
Prof. Donato LUCARIELLO
Descrizione Il corso affronta e delinea, all’interno del cammino della disciplina, gli elementi fondamentali della “teologia pastorale/pratica”. Passando attraverso le problematiche e le questioni di tipo epistemologico si approderà a definire i contorni entro i quali è possibile e doveroso una riflessione teologico-pastorale nel panorama ecclesiale odierno. Le successive considerazioni si spostano nell’ambito della prassi pastorale per individuare le dimensioni che la identificano, le coordinate che presiedono l’agire profetico, le forme che la caratterizzano, entro la prospettiva della formazione. In modo particolare, si affronterà la teologia narrativa come nuovo modo di “dire Dio” oggi. Inoltre, vengono prospettati anche altri approcci che servono a ottimizzare l’insegnamento della religione cattolica nel contesto scolastico oltre che ecclesiale. Obiettivo Formare ad una visione ecclesiologica pastorale conciliare e post-conciliare attraverso il metodo prasseologico. Il corso si prefigge di affrontare i seguenti contenuti: Parte fondamentale – ricognizione storica: dalla manualistica classica al Magistero “pastorale” del Vaticano II; – natura e composizione; – l’itinerario metodologico teologico empirico-critico; – aspetti della pastorale odierna con uno sguardo particolare ai soggetti dell’azione pastorale alla luce dei documenti CEI. Parte speciale – la narrazione come comunicazione performativa; – la performatività della Parola di Dio e l’analisi narrativa; – l’agire pastorale profetico e il metodo narrativo-autobiografico; – progettazione pastorale; – programmazione dell’IRC. Metodo Le ore di lezione, prevalentemente frontali, sono integrate dal dialogo e dal confronto in aula. La didattica si avvale delle proiezioni di slides, di griglie riassuntive, di schede. La verifica finale è orale e tiene conto della partecipazione attiva dello studente in aula e dell’esposizione puntuale dei contenuti del corso. Bibliografia Testi LUCARIELLO D., “Va’ e anche tu fai così”. Funzione performativa della Parola, Ecumenica, Bari 2007; MIDALI M., Teologia pastorale o pratica. Cammino storico di una riflessione fondante e scientifica, LAS, Roma 1991; TORCIVIA C., La Parola edifica la comunità. Un percorso di teologia pastorale, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2008; ZULEHNER P.M., Teologia pastorale. 1. Pastorale fondamentale. La Chiesa fra compito e attesa, Queriniana, Brescia 1992. Pubblicazioni LUCARIELLO D., «La parrocchia decide una strada da seguire», Orientamenti Pastorali 1 (1999), 59-61; LUCARIELLO D., «La parrocchia: spazio eucaristico di comunione e missione. Quale modello di parrocchia per il terzo millennio?», Odegitria 11 (2004), 211-225; LUCARIELLO D., «Sviluppo di comunità e progettazione pastorale. La parrocchia è la comunità di base in cui si sviluppa concretamente la progettualità», Orientamenti Pastorali 8 (2005), 42-54; LUCARIELLO D., «Comunicazione della fede e problematiche culturali emergenti», Rivista di Scienze Religiose 21 (2007), 85-116; LUCARIELLO D., «Narrare l’Eucarestia. Il metodo narrativo-mistagogico», Odegitria 5 (2007), 806-823; LUCARIELLO D., «Per una funzione performativa della Parola. Il metodo narrativo- autobiografico», in: BIANCARDI G. (ed.), Pluralità di linguaggi e cammino di fede (A.I.Ca.), Elledici, Leumann 2008, 161-182; il “sito” della catechesi in rapporto alle problematiche culturali emergenti e alla questione della centralità della persona, in: www.catechetica.it; LUCARIELLO D., «La comunicazione performativa della fede. Per un agire pastorale comunicativo-relazionale», Rivista di Scienze Religiose 23 (2009), 449-471; LUCARIELLO D., «La relazione problematica tra iniziazione cristiana e messa domenicale», in: C. LAVERMICOCCA (ed.), In cammino verso un nuovo modello di Iniziazione Cristiana. Prospettive comuni per un rinnovamento nelle Chiese di Puglia, Edizioni Viverein, Monopoli 2012, 154-190; LUCARIELLO D., «La comunità edificata dalla Parola. Per una pastorale biblica nella vita della Chiesa», in: LORUSSO G. – ZUPPA P. (edd.), Verbisque gestis (Saggi in onore di Michele Lenoci nel suo 70° compleanno), EDB, Bologna 2012, 223-245; LUCARIELLO D., «Fare corpo con la parola. La forza interperformativa della Parola nell’agire ecclesiale», Odegitria 22 (2015), 11-82; GRASSO C. – LUCARIELLO D., «La narrazione come forma didattica nell’IRC», in: CONTINI P. (ed.), Religione, cultura, società, Diogene Edizioni, Campobasso 2018, 125-140.
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Teologia della creazione e cura della casa comune
Prof. Nicola D’ONGHIA
Descrizione Promuovere un approccio teologico alla creazione significa ribadire che la creazione, per un cristiano, non è un evento casuale né meccanico né deterministico o provvidenzialistico. La creazione, nella logica del mistero cristiano, è l’atto originario e gratuito che dà avvio alla storia della salvezza. In altre parole, fondare una teologia della creazione comporta l’assunto per cui la creazione è già grazia e la protologia, la soteriologia l’escatologia sono da leggere non come tre atti separati, ma come i tre tempi di un unico atto di elezione e di grazia. Come si potrà evincere dal programma d’esame allegato, una simile impostazione comporta misurarsi con delle sfide che la riflessione moderna e postmoderna lancia al cristianesimo. Sfide che occorre cogliere se si vuol ribadire la fede nella bontà della creazione e del Creatore. Obiettivo – Definire il compito della teologia della creazione. – Circoscrivere i concetti fondamentali della teologia della creazione. – Analizzare i fondamenti biblici della teologia della creazione. – Conoscere e misurarsi con le sfide che il pensiero moderno e post-moderno lancia alla fede cristiana nel Creatore. – Confrontare la fede nella creazione del cristianesimo con quella dell’Islam. Metodo Lonergan appare “persuaso che la teologia del XX secolo, elaborata in gran parte nel contesto della scienza, della storia, dell’antropologia e della filosofia premoderne, non fosse più in grado di svolgere adeguatamente la sua funzione di mediazione tra la rivelazione cristiana soprannaturale e le culture umane” (B. LONERGAN, Il metodo in teologia, Città Nuova, Roma 2001, Prefazione alla terza edizione italiana, 11). Consci di un tale monito e fedeli all’insegnamento del n. 16 della Optatam totius, in ascolto del dato biblico e degli insegnamenti del Magistero, si tenterà in ogni modo di trasmettere un insegnamento “vivo”, mirando non a una “semplice comunicazione di nozioni” (OT, 17), ma ad un confronto serio con le istanze della fede e dell’uomo. La lezione frontale sarà spesso e volentieri interrotta dalle domande degli allievi. Pur nel rispetto dei ruoli (la lezione non è una trasmissione di sapere “peer to peer”), si perseguirà un approccio cooperativo e collaborativo: in tal modo, il programma sarà, ovviamente, rispettato, ma continuamente innervato e arricchito dalle provocazioni positive che, si auspica, arriveranno dai discenti. Bibliografia Il corso avrà come riferimento puntuale i seguenti testi: KEHL M., «E Dio vide che era cosa buona». Una teologia della creazione, Queriniana, Brescia 2009; KEHL M., Creazione. Uno sguardo sul mondo, Queriniana, Brescia 2012. L’uso di appunti e dispense è ammesso, ma questi non potranno in alcun modo sostituirsi allo studio dei testi. Altri testi di riferimento per le lezioni che saranno tenute dal docente: FARINA P., La preghiera. Tra ascolto e lezione, Rotas, Barletta 2009; FARINA P., Dio e il male in Simone Weil, Città Nuova, Roma 2010; FARINA P., Dire l’uomo, dire di Dio. Corso breve di antropologia teologica, Rotas, Barletta 2014.
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Teologia delle religioni
Prof. Jean Paul LIEGGI
Obiettivo Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali di conoscenza di questa recente disciplina nel panorama teologico. Dopo una breve analisi storica del rapporto tra i cristiani e le altre religioni, dalle origini sino ad oggi, si presentano i nodi tematici della teologia delle religioni e i diversi paradigmi utilizzati dai teologi per rispondervi. Si offre, poi, una sintesi biblica, magisteriale e teologica per stabilire quali siano i “punti fermi” per una riflessione sul rapporto tra il cristianesimo e le altre religioni e le conseguenti ricadute pastorali nel dialogo interreligioso. Obiettivo Lo studente è chiamato a imparare a riflettere criticamente sulla lettura dei “segni dei tempi”, in maniera specifica sul pluralismo religioso e sulle domande che esso pone alla teologia. Egli deve essere capace di orientarsi, inoltre, tra le varie proposte teologiche evidenziandone punti di forza e punti critici. Inoltre deve conoscere con chiarezza quali siano i punti fermi del dato rivelato a riguardo, i testi più importanti del Magistero e quali atteggiamenti assumere nella prassi del dialogo interreligioso. Metodo Lezioni frontali e lettura critica condivisa di testi. Bibliografia COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE, Il cristianesimo e le religioni, 1997; CONCILIO VATICANO II, Dichiarazione “Nostra Aetate” su “Le relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane”, 1965; CASTELLUCCI E., Annunciare Cristo alle genti. La missione dei cristiani nell’orizzonte del dialogo tra le religioni, EDB, Bologna 2008; PONTIFICIO CONSIGLIO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO, Dialogo nella Verità e nella Carità. Orientamenti Pastorali per il Dialogo Interreligioso, 2014.
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Letteratura e religione
Prof. Paolo FARINA
Descrizione Il corso si propone l’obiettivo di fondo di sondare le possibili connessioni tra la Parola e le parole, tra la teologia e la sensibilità religiosa testimoniata da autori e testi della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento quali: Leopardi, Manzoni, Verga, D’Annunzio, Corazzini, Pirandello, Ungaretti, Montale, Pasolini, Luzi, Alda Merini. Obiettivo Acquisire consapevolezza del legame, a volte esplicito, spesso implicito, tra letteratura e religione. Verificare la fondatezza di alcune chiavi di lettura, spesso ignorate, quanto ad autori ed opere di solito interpretati come lontani, se non ostili, alla religione. Favorire l’attitudine al dialogo e al confronto con gli interrogativi universali che la letteratura esprime. Conoscere i punti di contatto e le differenze rilevanti tra fede nell’arte della parola e fede nel Dio di Gesù Cristo. Applicare gli strumenti tipici dell’analisi testuale di un’opera in versi o in prosa. Avvalersi degli strumenti tipici di una flipped classroom. Potenziare le competenze ICT, essenziali anche per l’insegnamento della religione cattolica. Metodo Il corso avrà un’impostazione eminentemente laboratoriale. Di ciascun autore si offrirà un quadro sintetico della vita e delle opere, per poi passare ad analizzare una serie di testi senza disdegnare eventuali riferimenti ad altri autori e opere del contesto classico ed europeo. Quanto mai apprezzabile, se non necessaria, sarà la personale raccolta di appunti durante le lezioni che, a scelta degli studenti, potranno anche essere registrate via audio. Bibliografia Per lo studio si raccomanda l’uso di uno dei due seguenti manuali di letteratura: BALDI G. – GIUSSO S. – RAZETTI M. – ZACCARIA G., Il piacere dei testi, voll. 4-6, Paravia, Torino 2014; LUPERINI R. – CATALDI P. – MARCHIANI L. – MARCHESE F., La letteratura come dialogo, voll. 2-3, G.B. Palumbo Editore, Palermo 2009. Utile può essere anche la lettura di: BANCHERI S. – GUARDIANI F., (edd.), Letteratura italiana e religione. Atti del Convegno internazionale, Toronto (11-13 ottobre 2012), Francesco Cesati Editore, Firenze 2015; GIRARDI E., Letteratura italiana e religione negli ultimi due secoli, Jaca Book, Milano 2008; LANGELLA G. (ed.), La ricerca del fondamento. Letteratura e religione nella società secolarizzata, Atti del Convegno Nazionale Università Cattolica di Brescia (8-9 novembre 2010), Giuliano Ladolfi Editore, Borgomanero (NO) 2012.
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Sociologia dell’educazione
Prof. Paolo CONTINI
Descrizione L’insegnamento si propone di fornire gli strumenti teorici e metodologici per interpretare il rapporto educazione/società, alla luce della trasformazione dei contesti e delle identità contemporanee e di fornire indicazioni progettuali per impiegare tali conoscenze nella gestione dei processi educativi contemporanei. Obiettivo L’insegnamento è mirato all’acquisizione di: – conoscenze di tipo socio-culturale che permettono di interpretare e comprendere l’evoluzione delle agenzie educative formali e informali, anche in una prospettiva integrata e interdisciplinare, alla luce dei cambiamenti sociali; – competenze di tipo analitico, legate alla capacità di applicare le conoscenze acquisite. Si fa riferimento, in particolare, alla capacità di leggere e interpretare i fenomeni socio-educativi attraverso la conduzione di attività di ricerca empirica e attraverso la lettura di testi accademici e scientifici e mediante l’analisi di materiali didattici di diversa natura (per esempio multimediali e digitali); – capacità di sintesi e di creazione di collegamenti tematici e trasversali dei contenuti disciplinari; – autonomia di giudizio, utile a leggere criticamente le questioni più discusse e controverse della disciplina, anche in relazione allo sviluppo del dibattito pubblico, anche al fine di elaborare e sostenere una propria personale posizione supportata da argomentazioni; – abilità di tipo comunicativo, socio-relazionale e progettuale che consentano di lavorare sia individualmente, sia in gruppo e di comunicare in modo adeguato e convincente le nozioni e le idee, acquisite ed elaborate in modo originale; – capacità di progettare azioni educative innovative e orientate a target specifici e differenziati; – capacità di apprendere ad apprendere: acquisire la capacità di implementare continuamente il proprio patrimonio di conoscenze rendendolo spendibile nell’ambito lavorativo e professionale in genere. Metodo Le lezioni saranno tenute dal docente e prevedranno una parte frontale e una parte seminariale. Gli esami si terranno in forma orale. Bibliografia BESOZZI E., Società, cultura, educazione. Teorie, contesti, processi, Carocci, Roma 2017; CESAREO V. – VACCARINI I., L’era del narcisismo, Franco Angeli, Milano 2014; COLOMBO M., Adolescenti italiani e cultura della legalità, Franco Angeli, Milano 2016; MONGELLI A., La cultura: da Gutenberg a Zuckerberg, verso un nuovo umanesimo, Erikson, Trento 2016.
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Didattica generale
Prof.ssa Maria Antonietta GRISETA
Descrizione Il corso si propone di riflettere sui più importanti principi della didattica al fine di sostenere la costruzione del ruolo professionale del docente e migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’insegnamento. In particolare, il corso intende rendere gli studenti consapevoli di tutte le variabili che incidono nel processo didattico per coglierne la complessità e acquisire capacità di analisi delle situazioni e capacità di assumere decisioni didattiche in rapporto ai diversi contesti. Obiettivo – Conoscere la dinamica dell’apprendimento e dell’istruzione per favorire la gestione dei processi di mediazione didattica; – conoscere le dinamiche del gruppo classe per poterle gestire con maggiore consapevolezza; – riflettere sugli aspetti emotivi e motivazionali dell’apprendimento e sulla competenza comunicativa del docente; – riflettere sulla didattica per competenze al fine di progettare, gestire e valutare le unità di apprendimento; – conoscere i principi della didattica inclusiva al fine di elaborare strategie per valorizzare la diversità; – elaborare personalmente i concetti appresi maturando anche la disponibilità ad una continua riflessione e ricerca. Metodo Il corso prevede lezioni frontali e partecipate ed esercitazioni. L’esame sarà effettuato tramite una prova orale. Bibliografia CASTOLDI M., Didattica generale. Nuova edizione riveduta e ampliata, Mondadori Università, Milano, 2015. Dispense fornite dal docente.
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Didattica dell’IRC
Prof. Carlo LAVERMICOCCA
Descrizione Al centro del corso si posizionano i passi della programmazione delle Unità di apprendimento con attenzione ai vincoli istituzionali e valorizzando il metodo della didattica per concetti, la teoria della mediazione didattica e tecniche d’aula specifiche dell’IRC. Una riflessione particolare verterà sul significato delle competenze e sul modo di esprimerle, raggiungerle e valutarle. I contenuti del corso saranno i seguenti: Il contesto educativo e scolastico odierno – questioni introduttive: brevi cenni sulla storia della scuola italiana; – i principi della riforma nel sistema dell’istruzione; – la Legge n. 53 del 2003: la riforma Moratti; – la sperimentazione CEI: ragioni, finalità obiettivi; – la lex107 sue implicazioni per IDR. Orientamenti didattico-pedagogici – elementi di storia delle teorie pedagogiche; – teorie pedagogiche e implicanze pedagogiche-didattiche; – natura e finalità dell’IRC nella scuola odierna. I modelli didattici – la didattica, teorie, modelli; – gli strumenti della didattica; – la gestione della classe; – l’integrazione scolastica; – la valutazione degli studenti; – modelli didattici proposti per l’IRC. IRC e progettazione scolastica – curricolo, programma, programmazione; – modelli della programmazione scolastica; – il curricolo; – POF e programmi CEI. L’insegnante di Religione Cattolica – la legge 18/7/2003: norme sullo statuto giuridico degli IRC; – la funzione docente degli IRC: diritti e doveri; – le competenze specifiche degli IRC; – la formazione degli IRC e i laboratori didattici; – IRC e pastorale della scuola. Obiettivo Il corso aiuta a tratteggiare il profilo dell’insegnante di religione e intende suscitare nello studente la consapevolezza dell’importanza di una progettazione seria per un percorso di insegnamento che sia significativo. Si propone, pertanto, di rendere lo studente capace di: leggere la situazione della classe e i relativi bisogni, ricavare dai documenti nazionali gli elementi necessari, ideare e formulare correttamente un percorso didattico usando correttamente mediatori, tecniche e modelli didattici. Metodo Il corso prevede lezioni frontali da parte del docente. La verifica dell’apprendimento avverrà in itinere e con esame orale finale. Bibliografia CICATELLI S., Guida all’insegnamento della religione cattolica. Secondo le nuove Indicazioni, La Scuola, Brescia 2022; ZUCCARI G., L’insegnamento della religione cattolica. Aspetti psicopedagogici e strategie metodologico-didattiche, Elledici, Torino 2004. Approfondimento: MANGANOTTI R. – INCAMPO N., Insegnante di religione, La Scuola, Brescia 2013; REZZAGHI R., Manuale di didattica della religione, La Scuola, Brescia 2012.
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Legislazione scolastica
Prof. Paolo FARINA
Descrizione Il corso prospetta il quadro dell’ordinamento scolastico, della legislazione scolastica e del profilo professionale dell’insegnante in una fase di transizione come quella attuale. Inoltre, verrà proposto l’apprendimento dei termini e dei concetti della legislazione scolastica per acquisire abilità e competenze e sapersi muovere con sufficiente padronanza per ricavarne indicazioni teoriche, istituzionali e pedagogiche. Obiettivo Nella consapevolezza che la scuola italiana sta attraversando un lungo e controverso cammino di riforma in cui si richiedono agli insegnanti nuovi ruoli e nuove competenze, il corso intende offrire un supporto alla professionalità di coloro che saranno chiamati ad essere docenti dell’IRC, in relazione alle compente richieste dalla scuola di oggi. Lasciando emergere con evidenza la complessità di tali competenze, gli alunni dovranno essere in grado di possederle in maniera adeguata per potersi muovere con cognizione di causa nel vasto ed articolato panorama dell’ordinamento scolastico e della sua legislazione specifica. Tali competenze si rendono necessarie in materia giuridica della legislazione scolastica per consentire di applicare ed interpretare la normativa nella scuola con garanzia di legittimità. L’intento del corso, lungi dalla pretesa di essere esaustivo rispetto alla molteplicità di disposizioni (anche di carattere secondario), è quello di proporre uno sguardo di insieme su tematiche che possono meritare studi più analitici in relazione a specifici interessi personali o professionali. Metodo Il corso sarà articolato attraverso lezioni frontali e analisi dei testi supportati da materiale cartaceo. Bibliografia Testo da utilizzare per il corso: SANGIULIANO R., Compendio di legislazione scolastica, Edizioni Giuridiche Simone, Napoli 201114 . Per approfondire: COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, D. Leg. 16.4.1994, n. 297 – Testo unico delle disposizioni legislative vigenti; CICATELLI S., Conoscere la scuola. Ordinamento, didattica, legislazione. Guida al concorso per insegnanti di religione, La Scuola, Brescia 2004; CICATELLI S. – MALIZIA S. (edd.), La scuola della persona, Armando, Roma 2010; CICATELLI S., La scuola delle competenze, Elledici, Torino 2011; FRANCAVILLA R. (ed.), Compendio di legislazione scolastica, Carra, Casarano 2009; CASTOLDI M. – DAMIANO E. – TODESCHINI P. – GARDANI P. – MARIANI A.M., Il mentore. Manuale di tirocinio per insegnanti in formazione, Franco Angeli, Milano 2007. Inoltre, poiché la normativa è un settore in continua evoluzione conviene essere sempre aggiornati attraverso i seguenti siti: – www.istruzione.it; – www.indire.it; – www.edscuola.it.
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Insegnamento ECTS
Filosofia della religione
Prof. Leo LESTINGI
Descrizione Che cosa intendiamo con “religione” e “filosofia”? E quale può essere il rapporto fra esse, guardando alla storia di questa dialettica che, partendo dall’età antica, giunge fino ai nostri giorni? La religione è qualcosa su cui si può discutere razionalmente? La credenza in Dio è vera o falsa? Se esiste Dio, perché allora esiste il male? La religione offre veramente una risposta alla domanda di senso dell’uomo? Sono alcune delle domande alle quali tenta di dare una risposta la “filosofia della religione”, disciplina che nasce in senso proprio nel XVII secolo, che considera la religione come un oggetto degno di essere studiato e ritiene quelle domande importanti e significative. Il farlo non significa aderire ad un punto di vista confessionale, proprio del teologo, ma semplicemente prendere sul serio il tema della religione. Obiettivo Il corso intende offrire allo studente un quadro sufficientemente completo che riesca a ricostruire una storia della disciplina e che, nella successione delle figure, scandisca i principali tempi dello sviluppo del pensiero occidentale. Intento del corso non è quello di recensire tutti i temi e tutte le correnti, bensì di delineare le forme più significative di fare filosofia della religione, concentrandosi sui pensatori che le hanno maggiormente caratterizzate e facendo emergere le questioni sollevate, lasciate in eredità al presente. Nel dare una motivata risposta al problema di come conciliare l’esigenza di mantenere un senso autonomo della religione e l’esigenza di una mediazione razionale, apparirà persuasivo quel modo di fare filosofia della religione, incorporato nel ciclo europeo della teologia del Novecento, che si è impegnato a ricercare quale e quanta filosofia sopporti la religione intesa essenzialmente come kerygma, rivelazione nel senso biblico del termine, e che si è definito come coscienza critica ed epistemologica della stessa teologia. Metodo Il corso si svolgerà attraverso la lezione frontale e la discussione emergente dal vivo del dialogo e della riflessione comune. Bibliografia AGUTI A., Filosofia della religione. Storia, temi, problemi, La Scuola, Brescia 2013; FABRIS A., Filosofia delle religioni, Carocci, Roma 2011. Per la sezione del corso relativa alla questione del male, il docente fornirà agli studenti, all’inizio delle lezioni, alcune ulteriori indicazioni bibliografiche e alcuni materiali da lui redatti.
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Sociologia delle religioni
Prof. Paolo CONTINI
Descrizione Il corso intende analizzare la dimensione religiosa nelle sue molteplici forme e approfondire le funzioni sociali, manifeste e latenti, delle religioni nelle società umane. Saranno ricostruite le principali tappe del pensiero sociologico in tema di religione, esplorate le dimensioni della religiosità e affrontati i temi dell’esperienza religiosa nel mondo contemporaneo. Obiettivo Il corso si pone il fine di presentare e discutere aspetti centrali nell’ambito della sociologia della religione, in particolare: – l’esperienza del sacro, religione, religiosità e spiritualità; – la teoria della secolarizzazione e i processi di sacralizzazione nella società contemporanea; – la dimensione sociale delle religioni: religione e società nel pensiero dei classici (Durkheim, Marx, Weber, Simmel, Otto, Eliade); – il ruolo sociale delle religioni nella società della globalizzazione; – la ricerca sociale sulla religiosità. Metodo Le lezioni saranno tenute dal docente e prevedranno una parte frontale e una parte seminariale. Gli esami si terranno in forma orale. Bibliografia ABBRUZZESE S., Un moderno desiderio di Dio. Ragioni del credere in Italia, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010; PACE A., Introduzione alla sociologia delle religioni, Carocci, Roma 2014; un testo a scelta tra: BERGER P., Questioni di fede. Una professione scettica del cristianesimo, Il Mulino, Bologna 2005; BERGER P., I molti altari della modernità. Le religioni al tempo del pluralismo, EMI, Bologna 2017; BERGER P. – DAVIE G. – FOKAS E., America religiosa, Europa laica?, Il Mulino, Bologna, 2010; GAUCHET M., Il disincanto del mondo. Una storia politica della religione, Einaudi, Torino 1997.
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Psicologia della religione
Prof. Carlo LAVERMICOCCA
Descrizione Il corso propone di approfondire i seguenti contenuti: 1. La psicologia della religione – questioni introduttive; – i modelli di rapporto tra psicologia e teologia; – brevi cenni sulla storia della psicologia religiosa. 2. Genesi antropologica della religiosità – la natura del sentimento religioso; – le motivazioni umane del sentimento religioso; – l’esperienza religiosa. 3. Il sentimento religioso in Freud e Allport – la genesi del sentimento religioso in Freud e Allport – la condotta religiosa in Freud e Allport 4. L’integrazione religione-persona – l’atteggiamento religioso; – il sentimento religioso maturo in Freud; – la religiosità matura in Allport. 5. La religiosità del bambino – lo sviluppo religioso; – lo sviluppo psicologico del fanciullo; – lo sviluppo religioso del fanciullo. 5. Educare la fede – le basi antropologiche di una educazione alla fede; – il progetto antropologico di Rulla; – le dimensioni psicopedagogiche del Catechismo CEI. Obiettivo Approcciare la psicologia della religione anzitutto quale disciplina accademica. Considerare l’apporto di alcuni tra gli autori più significativi per la nascita, lo sviluppo e l’attualità di questa materia, con particolare attenzione a S. Freud e G.W. Allport. Delineare, sotto il profilo delle dinamiche e valenze psicologiche, il ruolo il possibile contributo della religiosità nello sviluppo e nella maturazione della persona umana. Metodo Lezioni frontali e approfondimento in classe. Esami orali, con possibilità di discussione di tesine scritte individuali. Bibliografia – Testo obbligatorio: LAVERMICOCCA C., Freud, Allport e la religione. Percorsi di psicologia della religione, Diogene Edizioni, Napoli 2020. – Altre opere: CIOTTI P. – DIANA M., Psicologia e religione, EDB, Bologna 2005; HOOD R.W. – SPILKA B. – HUNSBERGER B. – GORSUCH R., Psicologia della religione. Prospettive psicosociali ed empiriche, CSE, Torino 2001; LAVERMICOCCA C., «Educare la fede. Le problematiche psico-pedagogiche dell’educazione religiosa», in: CALABRESE S., Catechesi e formazione (a cura), Elledici, Torino 2004, 113-126; LAVERMICOCCA C., «L’attenzione alla persona e ai suoi processi di maturazione di fede (integrazione religione-persona)», in: DE NARDI F. – SCARDIGNO R. (a cura), L’Io, l’altro, Dio: religiosità e narcisismo, Aracne, Roma 2012, 257-272.
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Storia delle religioni
Prof. Leo LESTINGI
Descrizione La denominazione stessa della disciplina rende evidente come essa abbia un oggetto unitario (il complesso dei fenomeni riconoscibili come religiosi), ma, nello stesso tempo, vario e diversificato. Il corso intende offrire una introduzione allo studio storico-comparativo delle religioni, affrontando le principali problematiche teoriche e metodologiche della disciplina. Saranno presi in considerazione i grandi sistemi religiosi dell’umanità, con particolare attenzione alle religioni dell’area mediterranea e del Vicino Oriente antico, nonché alle religioni dell’India, della Cina e del Giappone. Una parte del corso sarà dedicata all’analisi di alcune categorie fondamentali dell’esperienza religiosa, quali il sacro, il mito, il rito, il simbolo. Obiettivo Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti di base per comprendere il fenomeno religioso nella sua complessità storica e culturale, favorendo un approccio critico e comparativo alle diverse tradizioni religiose. Metodo Lezioni frontali e discussione guidata dei temi affrontati. Bibliografia FILORAMO G., Storia delle religioni, Laterza, Roma-Bari 2013; PETAZZONI R., Saggi di storia delle religioni, Sansoni, Firenze 1956; OTTO R., Il sacro. L’irrazionale nell’idea del divino e la sua relazione al razionale, Morcelliana, Brescia 2009.
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Storia delle Chiese locali
Prof. Alfredo DI NAPOLI
Descrizione Il corso intende offrire un contributo alla conoscenza della storia delle Chiese locali, con particolare riferimento al contesto pugliese. Attraverso l’analisi delle fonti storiche, documentarie e archivistiche, si ricostruiranno le principali tappe dello sviluppo delle comunità ecclesiali locali, evidenziandone le dinamiche istituzionali, pastorali e culturali. Obiettivo Acquisire una conoscenza di base della storia delle Chiese locali e sviluppare una sensibilità storica capace di cogliere il rapporto tra Chiesa universale e Chiese particolari. Metodo Lezioni frontali e analisi di documenti storici. Bibliografia D’ANGELA A., Storia della Chiesa in Puglia, Edizioni del Sud, Bari 2005; ARCHIVIO DI STATO DI BARI, Inventari e fonti per la storia ecclesiastica pugliese. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.
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Storia dell’arte cristiana
Prof. Francesco MANCINI
Descrizione Il corso propone un percorso di introduzione alla storia dell’arte cristiana dalle origini al mondo contemporaneo. Verranno analizzati i principali linguaggi artistici attraverso cui la fede cristiana si è espressa nel corso dei secoli, con particolare attenzione al rapporto tra arte, liturgia e teologia. Obiettivo Fornire allo studente strumenti di lettura e interpretazione dell’opera d’arte cristiana, cogliendone il valore teologico, simbolico e culturale. Metodo Lezioni frontali con supporto iconografico. Bibliografia BELTING H., Immagine e culto. Una storia dell’immagine prima dell’arte, Il Mulino, Bologna 2010; RUSSO D., Arte e teologia nel Medioevo, Jaca Book, Milano 2000. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.
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Teoria e tecniche della comunicazione
Prof. Paolo FARINA
Descrizione Il corso intende fornire gli strumenti teorici e operativi per comprendere i processi comunicativi nei diversi contesti sociali, educativi e religiosi. Partendo dall’analisi dei principali modelli della comunicazione, si approfondiranno i linguaggi verbali e non verbali, i media tradizionali e digitali, nonché le dinamiche relazionali che incidono sull’efficacia comunicativa. Obiettivo Acquisire competenze critiche e operative nel campo della comunicazione, con particolare attenzione alla comunicazione educativa e religiosa. Metodo Lezioni frontali, analisi di casi, utilizzo di materiali multimediali. Bibliografia WATZLAWICK P. – BEAVIN J. – JACKSON D., Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, Roma 2011; MCLUHAN M., Gli strumenti del comunicare, Il Saggiatore, Milano 2008.
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Psicologia dell’educazione
Prof.ssa Maria Antonietta GRISETA
Descrizione Il corso si propone di analizzare i principali processi psicologici coinvolti nell’apprendimento e nello sviluppo della persona, con particolare attenzione ai contesti educativi e scolastici. Verranno affrontati i temi della motivazione, delle dinamiche relazionali, dello sviluppo cognitivo ed emotivo. Obiettivo Comprendere i processi psicologici che influenzano l’apprendimento e la relazione educativa, al fine di migliorare l’efficacia dell’azione didattica. Metodo Lezioni frontali ed esercitazioni guidate. Bibliografia MEZZANI A., Psicologia dell’educazione, Il Mulino, Bologna 2014; SANTROCK J.W., Psicologia dell’educazione, McGraw-Hill, Milano 2017.
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Ecumenismo
Prof. Jean Paul LIEGGI
Descrizione Il corso introduce allo studio del movimento ecumenico, dalle sue origini fino agli sviluppi contemporanei. Verranno esaminati i principali documenti del Magistero e le diverse tradizioni cristiane, mettendo in luce le prospettive teologiche e pastorali del dialogo ecumenico. Obiettivo Favorire la conoscenza delle diverse confessioni cristiane e sviluppare una sensibilità ecumenica fondata sul dialogo e sul rispetto reciproco. Metodo Lezioni frontali e lettura guidata dei documenti. Bibliografia CONCILIO VATICANO II, Decreto Unitatis redintegratio; KASPER W., Manuale di ecumenismo, Queriniana, Brescia 2004.
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Teoria della scuola e progettazione educativa
Prof. Paolo CONTINI
Descrizione Il corso affronta i principali modelli teorici della scuola contemporanea e le metodologie della progettazione educativa. Saranno analizzati i documenti normativi e i paradigmi pedagogici che orientano l’azione educativa nel sistema scolastico italiano. Obiettivo Acquisire competenze progettuali e capacità di lettura critica del sistema scolastico e dei suoi modelli organizzativi. Metodo Lezioni frontali e attività seminariali. Bibliografia BALDACCI M., La progettazione educativa, Carocci, Roma 2012; DAMIANO E., La scuola come sistema formativo, Franco Angeli, Milano 2006.
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Tirocinio
Descrizione Il tirocinio costituisce un momento fondamentale del percorso formativo e prevede un’esperienza diretta nei contesti scolastici e educativi, finalizzata all’osservazione e alla sperimentazione delle competenze professionali dell’insegnante di religione cattolica. Obiettivo Integrare le conoscenze teoriche con l’esperienza pratica e sviluppare competenze professionali in situazione. Metodo Attività sul campo, tutoraggio e supervisione. Bibliografia Materiali e indicazioni fornite dal tutor di tirocinio.
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